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In breve

Il Pistacchio di Bronte è una varietà di pistacchio che cresce solo nel territorio Brontese. Questo prodotto gode del marchio DOP e la sua produzione è dunque regolamentata e controllata.

Il colore è verde brillante (viene infatti chiamato "L'oro verde") ed il sapore raffinato. La produzione brontese rappresenta l'1% dell'intera produzione mondiale, si tratta dunque di un prodotto di nicchia ed il suo prezzo è per questo molto spesso elevato.

Il pistacchio di bronte viene trasformato in moltissimi modi dai maestri artigiani brontesi, esempi sono:

 

A causa degli elevati costi che suppone l'adeguamento degli impianti di produzione per l'utilizzo del marchio DOP, molti produttori, artigiani e commercianti sono costretti ad utilizzare Pistacchio origine sicilia pur trattandosi di un prodotto del territorio Brontese.

Il Pistacchio di Bronte viene "celebrato" ogni anno, tra fine settembre ed inizio ottobre, durante la "Sagra del Pistacchio" quando migliaia di persone visitano la cittadina Brontese per degustare o per stringere rapporti commerciali con i produttori locali. La durata della sagra è normalmente di 1 settimana.

 

La Pianta

La pianta del Pistacchio di Bronte è la Pistacia Vera, è una pianta non ermafrodita di origine persiana. È longeva (raggiunge i 300 anni di età) e può produce solo dopo 10 anni dal suo innesto. 

Pur essendo una pianta piuttosto comune, quelle che nascono sul territorio brontese sono contraddistinte dal terreno dove affondano le loro radici (origine vulcanica a volte molto scosceso) che da al frutto le proprietà organolettiche tipiche del pistacchio di bronte. È capace di produrre annualmente ma il frutto viene raccolto solo biennalmente, negli anni dispari infatti il frutto viene fatto cadere quando non ancora maturo. In questo modo si affatica di meno la pianta e la produzione l'anno successivo sarà di maggiore qualità e quantità.

 

La Raccolta

La raccolta del pistacchio avviene ogni due anni e viene fatta esclusivamente a mano.

Dove è possibile vengono poste sotto l'albero delle reti e i pistacchi vengono fatti cadere scuotendo i rami con una verga. Nella maggior parte dei casi, però, questo non è fattibile in quanto il terreno è estremamente scosceso. Quando le reti non sono utilizzabili è necessario raccogliere il frutto a mano con l'aiuto di apposite tracolle (dette sacchine), viene preso un grappolo (detto jumbo) inserito dentro la sacchina e successivamente maneggiato in modo tale da far cadere il frutto dentro la borsa. Un uomo adulto è capace, mediante questo sistema, di raccogliere due sacchi da 50kg di pistacchio al giorno.

La raccolta del pistacchio rende le mani e le braccia appiccicose e nere, questo è dovuto ad una particolare resina che è presente nell'albero, la resine è molto difficile da lavare (a volte si usa della benzina o dell'alcol).

 

Dopo la raccolta

Una volta raccolto e messo in appositi sacchi il pistacchio deve essere fin da subito lavorato. Al momento della raccolta, infatti, il frutto è ricoperta dal mallo. Il mallo deve essere rimosso il più rapidamente possibile in quanto il frutto potrebbe danneggiarsi o macchiarsi data la alta umidità del mallo.

Per l'eliminazione del mallo viene utilizzata una speciale macchina (inventata a Bronte) chiamata machina de frastuchi. Questa macchina, con l'aiuto di un complesso sistema di chiodi, lascia passare il frutto interno trattenendo il mallo.

Una volta eliminato il mallo il pistacchio deve essere essiccato al sole, questo è fatto spargendo il pistacchio in grandi terrazze durante le ore diurne e riposto in dei sacchi nelle ore notture. Il processo di essiccamento dura dai 7 ai 15 giorni.

Una volta essiccato il prodotto è commercializzabile o trasformabile.

 

Uso del pistacchio di Bronte

Gli usi del pistacchio di bronte sono moltissimi, i maestri artigiani inventano sempre nuovi modi di trasformare il pistacchio più o meno utili. Ne sono esempi le creme, il pesto, le torte, la farina, il caffè, le paste per le gelaterie, i liquori etc...


L'80% della produzione di Pistacchio di Bronte è esportata all'estero, il rimanente 20% viene utilizzato dall'industria nazionale italiana. Il pistacchio di Bronte è un prodotto DOP.

 

Il prezzo

Il prezzo del pistacchio di bronte è abbastanza alto, al pubblico raggiunge i 40/45€ al kilo. Un coltivatore, però, lo vende ai commercianti ad un prezzo medio di 12€ al kilo. Il più grande rialzo dei prezzi è dunque dovuto ai commercianti.

A volte viene venduto il frutto ancora da raccogliere, ovvero il pistacchio non viene raccolto dal coltivatore ma da chi lo acquista (il produttore risparmia sul costo della mano d'opera).